"Centro di aggregazione e nuovo oratorio"


Premessa
Il Comune di Fucecchio ha un territorio di circa 65 Kmq. Esso comprende un capoluogo e nove frazioni (Galleno, Massarella, Pinete, Querce, S. Pierino, Ponte a Cappiano, Le Vedute, Cinelli e Torre).

La popolazione totale al 31.12.2011 è di 23.571 abitanti di cui il 72,88% vive nel capoluogo.
Dal 1965 al 1979 la popolazione è cresciuta rapidamente (da 17.000 a 20.000 abitanti circa) rimanendo stabile fino agli inizi degli anni '90. Dal 1994 si sta verificando una nuova crescita demografica dovuta principalmente al fenomeno migratorio da paesi stranieri. La percentuale dei cittadini stranieri risulta in aumento nel corso del tempo: dal 4,1% del 2000 - con meno di 900 abitanti - al 16,5% del 2011 con 3.887 stranieri residenti (1.926 maschi e 1.961 femmine). Nel 2011 i cittadini stranieri provengono prevalentemente dalla Cina (43%), dall'Albania (22%), dal Marocco (9%), dal Senegal (7%) e dalla Romania (6%). Rispetto all'anno 2000, i cittadini cinesi sono più che sestuplicati (rapporto 1/6,39) e i cittadini senegalesi più che quadruplicati (rapporto 1/4,53) ma aumenti rilevanti si possono notare anche per le restanti nazionalità. La recente crescita della popolazione è dovuta prevalentemente alla presenza di cittadini stranieri, non solo adulti ma anche nuovi nati, ovvero bambini con meno di un anno di età. L’Istat rileva, nel censimento del 2011, che in Italia la popolazione straniera è triplicata nell’ultimo decennio e che il saldo naturale della popolazione straniera è stato così positivo da compensare lo stesso dato negativo della popolazione italiana; inoltre, lo stesso Istituto afferma che al 1 gennaio 2012 i cittadini stranieri non comunitari regolarmente presenti in Italia sono poco più di 3 milioni e 600 mila, circa 100 mila in più rispetto all'anno precedente.

Progetto
Il progetto centro di aggregazione La calamita comprende innanzi tutto l’acquisto del terreno di circa 1.500 mq., adiacente al parcheggio Salvo d’Acquisto nel comune di Fucecchio. Il venditore sarà lo stesso Comune. Successivamente, il progetto prevede la costruzione di una struttura atta ad accogliere il Centro La Calamita, comprendente aule formative e multimediali, spazi con giochi per bambini abili e disabili, ambienti a disposizione di altre organizzazioni, un bar e il nuovo Oratorio della Parrocchia Santa Maria delle Vedute. Gli importi necessari per la sola edificazione dello stabile saranno coperti per il 75 % dalla CEI (Conferenza Episcopale italiana), che contribuirà a stati di avanzamento dei lavori. La parte più considerevole del Centro sarà il parco giochi, costruito nel giardino che circonderà la struttura, destinato ad avere giochi per bambini abili e disabili. I giochi non saranno posti solo all’esterno del Centro ma anche all’interno. Il “parco giochi” sarà recintato e video sorvegliato.

Obiettivi
Il Centro si prefigge lo scopo di aggregare giovani e meno giovani, italiani e stranieri, con e senza limitazioni fisiche e psichiche. La Toscana è la sesta regione italiana per percentuale di cittadini stranieri e nel 2011 è stata la quinta per percentuale della popolazione straniera rispetto a quella totale; infatti, ha visto un aumento di tale percentuale: dal 3,1% del 2000 al 9,7% del 2011. Dunque è importante che queste persone appartenenti ad etnie diverse non si crogiolino in piccoli gruppi chiusi in se stessi, come accade oggi, ma che si integrino nel tessuto sociale locale. Soltanto da una conoscenza profonda di abitudini, usi e costumi altrui, infatti, può scaturire una vera conoscenza delle nostre radici e un confronto rispettoso con altre culture.

Il Centro, inoltre, sarà:
  • un luogo di armonia e di conoscenza per i bambini che potranno giocare, crescere e partecipare a feste ed eventi di animazione
  • un luogo di incontro per i giovani che potranno confrontarsi, raccontarsi, conoscersi ed acquisire consapevolezza delle proprie capacità
  • un luogo di scambio di idee ed esperienze tra gli adulti

Il Centro sarà uno spazio concreto e riconoscibile di condivisione e socializzazione, ma soprattutto il segno dell’ impegno educativo verso le nuove generazioni.

Edificio
Al piano terreno dell’edificio troveranno spazio, un ufficio con tre stanze, la grande sala multifunzione e gli spazi contenenti i giochi per i bambini diversamente abili. Al primo piano ci saranno sei locali che potranno ospitare i laboratori tematici e multimediali, le associazioni di volontariato e le aule formative. Sul tetto saranno montati pannelli fotovoltaici. Intorno al Centro sarà posizionato il parco giochi.

Parco giochi
Il Parco giochi che circonderà il centro La calamita sarà un parco, probabilmente unico in Toscana e tra i pochissimi in Italia, con attrezzature adatte sia a bambini abili e disabili. I dati relativi alla disabilità dei bambini e degli adolescenti, riportati dall'Istat, che si riferiscono all'ambiente scolastico, attestano infatti che dei circa 78 mila disabili (pari ad un 2,8% del totale) della scuola primaria e dei circa 61mila (pari al 3,4% del totale) della scuola secondaria di primo grado, soltanto poco più del 50% prende parte ad attività extrascolastiche e solo il 16% partecipa ai campi scuola.

Occorre considerare anche, come riporta l’Istat, che la spesa per la sanità pubblica in Italia risulta inferiore rispetto a quella di molti altri Paesi europei; da ciò derivano gli scarsi investimenti soprattutto nell'ambito di condizioni patologiche croniche che non richiedono degenze ospedaliere ma una maggior attenzione al benessere generale dell’individuo, soprattutto se si tratta di un bambino. Questa situazione che si riflette anche sul nostro territorio, suggerisce la necessità di costruire un luogo adeguato ad accogliere le esigenze dei bambini e degli adolescenti disabili, affinché vivano le proprie esperienze e condividano gli stessi giochi con i bambini abili. Il gioco, infatti, è ritenuto da pedagogisti e psicologi un’attività fondamentale nello sviluppo e nella crescita del bambino, utile per conoscere il mondo, esplorare le relazioni interpersonali ed esprimere la propria creatività. La disabilità è una condizione che caratterizza il bambino, non è sinonimo di malattia, ma è un modo di essere e questo essere bambino include necessariamente la realtà del gioco, che è un momento spontaneo di socializzazione, frutto del bisogno intrinseco di comunicare con l’altro.

Tuttavia il gioco, per i bambini disabili, richiede strumenti specifici in grado di offrire le stesse possibilità di gioco degli abili, quindi all'interno del Centro sono previsti alcuni giochi, come ad esempio:

  • giochi che stimolano il tatto e l’udito per bambini non vedenti come strumenti musicali, radioline, macchinine, speciali metal detector, palle da gioco che emettono segnali acustici, giocattoli con varie texture, kit olfattivi, giochi da tavolo in versione braille, costruzioni particolari con microchip e giochi al computer come flipper e gioco delle carte attraverso programmi che leggono con sintesi vocale ciò che è scritto sul monitor
  • giochi che vibrano e si illuminano per i bambini ipoacustici, programmi per computer che traducono le parole con colori e animazioni
  • giochi come trenini, macchinine, aeroplani da telecomandare a distanza da parte dei bambini con disabilità motorie e l’ utilizzo di sistemi posturali come cuscini, carrozzine idonee che garantiscano loro, durante le attività di gruppo, la stessa posizione degli altri compagni
  • giochi manuali che richiedano l’uso di sabbia, pongo, creta, puzzle, per bambini con deficit cognitivi
  • giostre per bambini abili e disabili.