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A fine luglio mia figlia è stata nuovamente operata al piede; l'intervento è tecnicamente riuscito ma, purtroppo, il decorso post-operatorio è risultato molto più lungo e più difficile del previsto, con l'insorgenza di una vasta area necrotica che ha fatto anche pensare ad un nuovo urgente intervento di trapianto di pelle (che, fortunatamente, non è stato necessario); tutto questo ha determinato frequenti medicazioni avanzate e ha determinato difficoltà di movimento, tanto da costringerla per più di due mesi sulla carrozzina. Proprio a causa di questo ho potuto sperimentare (purtroppo sulla pelle di mia figlia) quanto sia difficoltoso qualsiasi movimento per una persona costretta (temporaneamente o, peggio, permanentemente) sulla carrozzina: ogni piccolo gradino diventa un ostacolo, se non insormontabile, sicuramente difficile da superare; spesso le rampe per i disabili non sono presenti nelle strutture aperte al pubblico; gli ascensori solo raramente sono in grado di accogliere la carrozzina e l'accompagnatore contemporaneamente; visitare un acquario pubblico diventa impossibile, perché il percorso è stato previsto solo per persone che camminano con le proprie gambe; salire su un mezzo pubblico è semplicemente un sogno. Tutto questo mi ha fatto sempre pensare a quanto sarà importante ed educativa la struttura che volete realizzare e quanto semplificherà la vita a chi vive su una carrozzina. Inoltre, sarà importante perché ci "costringerà" ad allargare la nostra visione, a pensare in modo diverso agli altri, a metterci nei loro panni; ci ricorderà continuamente quanto sia importante l'empatia e la condivisione.
M.C., Fucecchio
"… una Parrocchia senza oratorio è come un corpo senza gambe!.."
Suor Cristina, Fucecchio
"il vero Oratorio siamo noi"
Emma Donnini, Assessore alla Pubblica Istruzione di Fucecchio, Fucecchio